Da antico appassionato di sport motoristici, mi è capitato con interesse di imbattermi nelle immagini del campionato di formula Indy; ho visto qualche spezzone di gara, e questi hanno rafforzato il mio pensiero: Gli statunitensi avranno tanti difetti, ma quando si parla di trasformare un qualcosa in uno spettacolo, hanno pochi rivali al mondo…
Sono gare belle, divertenti, con frequenti colpi di scena, tutto ad uso e consumo dello spettatore.
Non avranno l’esasperazione tecnica della formula 1 ma a livello di spettacolo, di godibilità è, a mio avviso, molto meglio.
Ed è con questo spirito, che domenica scorsa (il 16/10) mi apprestavo a godermi la gara di Las Vegas, un po’ di spettacolo prima di addormentarmi.
Accendo la TV proprio un istante prima di un grosso incidente che ha coinvolto una quindicina di auto, con auto che volavano e altre avvolte dalle fiamme.
E purtroppo, in questa carambola un pilota è morto.
Si chiamava Dan Wheldon. Non so molto di lui; solo che era inglese di nascita e vincitore due volte di una delle gare più prestigiose del mondo: la 500 miglia di Indianapolis. L’ultima quest’anno, approfittando dell’incidente all’ultima curva del pilota che stava conducendo la gara…
Quasi sempre il mondo dei motori ha fatto suo il motto “The show must go on!”. Non ricordo annullamenti o sospensioni di gare di formula 1: si corse a Imola nel 1994 con Senna agonizzante, per esempio… si ripartì al Nurburgring nel 1976 dopo lo spaventoso incidente che sfigurò Niki Lauda, e anche quando morì Paletti, addirittura con Williamson, nel 1973 non fermarono nemmeno la corsa per prestargli soccorso…
Che ricordi io, solo nel 1975, fu sospeso il gran premio di Spagna perché un auto volò sul pubblico, uccidendo 4 spettatori….
Negli USA, invece, nella patria della spettacolarizzazione ad ogni costo, cosi non è stato. Si è rimasti in attesa di una notizia positiva. Che non è mai arrivata.
E allora vedere i meccanici delle varie scuderie che si abbracciavano, trattenendo a stento le lacrime, tralasciando i diversi colori delle tute, e i piloti, scuri in volto, che camminavano nervosamente tenendosi per mano con le loro compagne, magari non bellissime, ma per questo più vere.
Forse è un mondo diverso dal nostro ma mi ha turbato, colpito, commosso la vista di questi uomini accomunati dallo stesso dolore, dalla stessa disperazione come se Wheldon fosse collega, amico, fratello di ognuno di loro.
Hanno aspettato, e poi non hanno corso, hanno solo fatto qualche giro, per ricordare la comune passione per la velocità….
No, per una volta, lo spettacolo non è continuato.
Ho pensato e ripensato più volte a questo post, in questa settimana. Poi l’incidente a Simoncelli l’ha fatto ritornare attuale.
Non voglio fare inutili e sterili polemiche sulla sicurezza negli sport motoristici. L’imponderabile e il rischio fanno parte di quel mondo, e faccio mie le parole dette dal sacerdote che officiò il funerale di Ronnie Peterson, tanti anni fa: non siate tristi per lui, stava facendo la cosa che amava di più!
Eppoi ripenso ad un amico di mio padre, alpinista, speleologo e amante delle moto, che ha giocato con il rischio per tutta la sua vita, salvo poi morire, investito davanti a casa, mentre attraversava la strada per gettare il sacchetto dei rifiuti…..
Note emotive di un percorso quotidiano ♥ Genti e sentimenti ♦ Comics, cartoon & music ♣ il calcio (come ricostituente) ♠ il sociale (e l’antisociale)
martedì 25 ottobre 2011
domenica 23 ottobre 2011
♥ Sono tornato….. ( o no? )
Buonasera (o buongiorno per chi leggerà)
Dopo un momento di “ allontanamento” dal blog sono tornato. Spero.
Dopo una estate vissuta fuori di casa (nel senso che si stava sempre in giardino e si mangiava in veranda…), c’è stato un intenso autunno.
Il 19 settembre, in coincidenza con il primo giorno di scuola di Ajie e di asilo di Caji, anche io ero al primo giorno di lavoro in una nuova azienda.
L’impatto non è stato semplice. Tutt’altro. Ho sempre sorriso quando di un calciatore si diceva che “soffriva il prezzo che era stato pagato” Ma ho sentito anche io questa sensazione; ho uno stipendio sopra agli standard abituali di questa azienda, e nei primi tempi, sentivo quasi l’esigenza di dover dimostrare di “valere” quei soldi.
In più, per non farsi mancare niente, sto gestendo ancora 2 commesse piuttosto complicate, ereditate dal precedente lavoro…..
….. Era tanto che non lavoravo così intensamente, tanto da non avere un secondo per dare una sbirciatina al mio e agli altri blog….
….. e una volta tornato a casa, a volte ad un orario indegno, dato il giusto spazio ai cuccioli e a Pitulice, mi accasciavo sul divano, battendo ogni record di “addormentamento su divano”,
Per cui, il computer rimaneva un miraggio….
Però ci sono anche note positive:
Mi sembra che il rapporto con i nuovi colleghi sia positivo, a partire dal titolare.
Ho ritrovato la passione nel fare il mio lavoro, cosa che avevo perso negli ultimi mesi
Sono tornato a lavorare in una città più vicina a casa, dove ho lavorato già per una decina d’anni, ho ritrovato tante persone del settore.
Una sera mi sono fermato, su richiesta di Pitulice, in un supermercato nella città dove lavoro, a comprare 2 o 3 cosette.
Quando sono entrato sono stato quasi stordito dai ricordi e dalle emozioni. Era il supermercato dove io e Pitulice, nei primi tempi in cui stavamo assieme, facevamo la spesa, appena usciti dall’ufficio, prima di andare a casa allora mia, poi nostra….
Anche questa è storia….
Dopo un momento di “ allontanamento” dal blog sono tornato. Spero.
Dopo una estate vissuta fuori di casa (nel senso che si stava sempre in giardino e si mangiava in veranda…), c’è stato un intenso autunno.
Il 19 settembre, in coincidenza con il primo giorno di scuola di Ajie e di asilo di Caji, anche io ero al primo giorno di lavoro in una nuova azienda.
L’impatto non è stato semplice. Tutt’altro. Ho sempre sorriso quando di un calciatore si diceva che “soffriva il prezzo che era stato pagato” Ma ho sentito anche io questa sensazione; ho uno stipendio sopra agli standard abituali di questa azienda, e nei primi tempi, sentivo quasi l’esigenza di dover dimostrare di “valere” quei soldi.
In più, per non farsi mancare niente, sto gestendo ancora 2 commesse piuttosto complicate, ereditate dal precedente lavoro…..
….. Era tanto che non lavoravo così intensamente, tanto da non avere un secondo per dare una sbirciatina al mio e agli altri blog….
….. e una volta tornato a casa, a volte ad un orario indegno, dato il giusto spazio ai cuccioli e a Pitulice, mi accasciavo sul divano, battendo ogni record di “addormentamento su divano”,
Per cui, il computer rimaneva un miraggio….
Però ci sono anche note positive:
Mi sembra che il rapporto con i nuovi colleghi sia positivo, a partire dal titolare.
Ho ritrovato la passione nel fare il mio lavoro, cosa che avevo perso negli ultimi mesi
Sono tornato a lavorare in una città più vicina a casa, dove ho lavorato già per una decina d’anni, ho ritrovato tante persone del settore.
Una sera mi sono fermato, su richiesta di Pitulice, in un supermercato nella città dove lavoro, a comprare 2 o 3 cosette.
Quando sono entrato sono stato quasi stordito dai ricordi e dalle emozioni. Era il supermercato dove io e Pitulice, nei primi tempi in cui stavamo assieme, facevamo la spesa, appena usciti dall’ufficio, prima di andare a casa allora mia, poi nostra….
Anche questa è storia….
martedì 4 ottobre 2011
♦♠ qualcuno ci aveva avvisato.....
Per chi ha ancora voglia di indignarsi,
Per chi ha anocra voglia di pensare alla politica,
Per chi ha ancora voglia di alzare gli occhi,
per cercare il blu nel cielo.
Vorrei ricordare, ed ascoltare una vecchia canzone di Vecchioni,
datata 1975, in cui ci aveva avvisato....
a presto
23_10
vabbè, riecco il video:
nel dubbio, anche il testo...:
Il leader della parte scura
dietro una barba quasi nera
diceva cose alla sua gente
a voce bassa come sempre
e ricordava cose antiche
proibite ma pur sempre vive
come il Martini con le olive.
Dal millenovecentottanta
anno di grazia e d'alleanza
felice e immobile la gente
viveva solo del presente.
ma lui a quei pochi che riuniva
come una nenia ripeteva
quel suo programma che chiedeva
Fosse permesso ricordare
fosse permesso ricordare
poi ricordò che era vietato
nel mondo nuovo anche il passato.
Il leader della parte chiara
con quella cicatrice amara
sul mento a forma di radice
gridava:"Abbasso questa pace".
Coi pochi giovani insultava
la polizia che costringeva
soltanto ad essere felici
ed abbatteva e rifaceva
palazzi d'arte e di cultura
e delle bibite e del niente
sì, ma soltanto con la mente
e all'occorenza le prendeva
davanti ai giudici abiurava,
ma appena uscito risognava
fosse possibile cambiare
fosse possibile sperare
ma la speranza era un difetto
nel mondo ormai così perfetto.
E il leader con la cicatrice
credeva l'altro più felice
e l'altro, quello con la barba,
di lui diceva "È pieno d'erba".
Si sospettavano a vicenda
di fare solamente scena
d'essere schiavi del sistema
e l'uno l'altro beffeggiava
e l'altro l'uno ricambiava
pur descrivendo alla rinfusa
due volti di una stessa accusa
che era impossibile cambiare,
tornare indietro, andare avanti
avere voglia di sbagliare.
Come ad esempio ricordare
Come ad esempio ricordare
questo ricordo era un difetto
nel mondo ormai così perfetto
né si poteva più cambiare
né si poteva più sperare
questa speranza era un difetto
nel mondo ormai così perfetto.
E il leader della parte chiara
pianse di rabbia quella sera
seduto sopra la sua vita
perduta come una partita
ma il servofreno dentro il cuore
che scatta al minimo segnale
gli eliminò tutto il dolore.
E il leader della parte scura
contando i passi e la paura
si avvicinò alle parti estreme
dove correva un giorno il fiume
ricostruendo da un declivio
l'ultima chiesa, un vecchio bivio,
l'acqua e l'amore che non c'era.
Si sentì stanco in quel momento
tolse la barba e sopra il mento,
apparve a forma di radice
quella sua vecchia cicatrice.
Per chi ha anocra voglia di pensare alla politica,
Per chi ha ancora voglia di alzare gli occhi,
per cercare il blu nel cielo.
Vorrei ricordare, ed ascoltare una vecchia canzone di Vecchioni,
datata 1975, in cui ci aveva avvisato....
a presto
23_10
vabbè, riecco il video:
nel dubbio, anche il testo...:
Canzonenoznac
dietro una barba quasi nera
diceva cose alla sua gente
a voce bassa come sempre
e ricordava cose antiche
proibite ma pur sempre vive
come il Martini con le olive.
Dal millenovecentottanta
anno di grazia e d'alleanza
felice e immobile la gente
viveva solo del presente.
ma lui a quei pochi che riuniva
come una nenia ripeteva
quel suo programma che chiedeva
Fosse permesso ricordare
fosse permesso ricordare
poi ricordò che era vietato
nel mondo nuovo anche il passato.
Il leader della parte chiara
con quella cicatrice amara
sul mento a forma di radice
gridava:"Abbasso questa pace".
Coi pochi giovani insultava
la polizia che costringeva
soltanto ad essere felici
ed abbatteva e rifaceva
palazzi d'arte e di cultura
e delle bibite e del niente
sì, ma soltanto con la mente
e all'occorenza le prendeva
davanti ai giudici abiurava,
ma appena uscito risognava
fosse possibile cambiare
fosse possibile sperare
ma la speranza era un difetto
nel mondo ormai così perfetto.
E il leader con la cicatrice
credeva l'altro più felice
e l'altro, quello con la barba,
di lui diceva "È pieno d'erba".
Si sospettavano a vicenda
di fare solamente scena
d'essere schiavi del sistema
e l'uno l'altro beffeggiava
e l'altro l'uno ricambiava
pur descrivendo alla rinfusa
due volti di una stessa accusa
che era impossibile cambiare,
tornare indietro, andare avanti
avere voglia di sbagliare.
Come ad esempio ricordare
Come ad esempio ricordare
questo ricordo era un difetto
nel mondo ormai così perfetto
né si poteva più cambiare
né si poteva più sperare
questa speranza era un difetto
nel mondo ormai così perfetto.
E il leader della parte chiara
pianse di rabbia quella sera
seduto sopra la sua vita
perduta come una partita
ma il servofreno dentro il cuore
che scatta al minimo segnale
gli eliminò tutto il dolore.
E il leader della parte scura
contando i passi e la paura
si avvicinò alle parti estreme
dove correva un giorno il fiume
ricostruendo da un declivio
l'ultima chiesa, un vecchio bivio,
l'acqua e l'amore che non c'era.
Si sentì stanco in quel momento
tolse la barba e sopra il mento,
apparve a forma di radice
quella sua vecchia cicatrice.
giovedì 15 settembre 2011
♦ Il condottiero stanco
... Ed il più grande conquistò nazione dopo nazione
E quando fu di fronte al mare si sentì un coglione
Perchè più in là non si poteva conquistare niente
E tanta strada per vedere un sole disperato
E' sempre uguale, è sempre come quando era partito
Stranamore - Roberto Vecchioni
domenica 11 settembre 2011
♠ 09/11 10 anni dopo
E’ ovvio, l’11 settembre non passa inosservato, sono passati 10 anni. E si spenderanno fiumi di parole, sui perché e i percome, sulle conseguenze, su come ci ha cambiato la vita…..
Tutte parole al vento, probabilmente lasciano il tempo che trovano.
Io voglio spendere una parola per quelli ai quali veramente l’11 settembre ha cambiato la vita: i famigliari dei veri eroi, di
“ quelli che sfidano il fuoco senza paura e armature.
Quelli che si addentrano nell’oscurità senza garanzia di uscirne.
Perché sanno che altri, nel buio, aspettano.“
Io voglio ricordare i poliziotti, i pompieri, i sanitari, tutti coloro che hanno perso la vita per soccorrere chi era nelle torri.
E sorrido, amaramente sorrido, quanto sento chi parla di complotti, di finzioni…
Mi sembra inutile e offensivo. Io penso ai figli, alle madri, ai padri, alle mogli, ai mariti di chi ha sacrificato la sua vita per (tentare di) salvarne altre.
Questi sono veri Eroi.
Il resto sono solo chiacchiere.
Tutte parole al vento, probabilmente lasciano il tempo che trovano.
Io voglio spendere una parola per quelli ai quali veramente l’11 settembre ha cambiato la vita: i famigliari dei veri eroi, di
“ quelli che sfidano il fuoco senza paura e armature.
Quelli che si addentrano nell’oscurità senza garanzia di uscirne.
Perché sanno che altri, nel buio, aspettano.“
Io voglio ricordare i poliziotti, i pompieri, i sanitari, tutti coloro che hanno perso la vita per soccorrere chi era nelle torri.
E sorrido, amaramente sorrido, quanto sento chi parla di complotti, di finzioni…
Mi sembra inutile e offensivo. Io penso ai figli, alle madri, ai padri, alle mogli, ai mariti di chi ha sacrificato la sua vita per (tentare di) salvarne altre.
Questi sono veri Eroi.
Il resto sono solo chiacchiere.
La frase in corsivo l’ho presa a prestito da J.M. Straczinski, il quale ha scritto una storia, delicata e intensa sull’11 settembre, storia fortemente voluta dalla Marvel, con “voce narrante” uno dei suoi personaggi principali: L’Uomo Ragno.
Storia disegnata meravigliosamente da John Romita Jr, in cui i supereroi Marvel sono confusi in mezzo ai soccorritori, quasi come una fantasia o un ideale, un incoraggiamento….
Ma non è l’unico albo dedicato all’11 settembre. Ce n’è un altro che voglio indicare, edito dalla DC Comics: si intitola semplicemente “ 9-11 “.
In questo, i migliori scrittori e artisti dei fumetti hanno lasciato un ricordo, chi solo un disegno, chi una storia. Per citarne solo alcuni: Will Eisner, Danjiel Zezelj, Kurt Busiek, Enrique Breccia, Jimmy Palmiotti, Brian Azzarello, J.M. De Matteis, Stan Lee, Neil Gaiman, Joe Kubert…..
Tutti loro hanno donato la loro opera, così come le tipografie e i distributori, e i proventi di questi fumetti, sono andati in beneficenza per le vittime dell’11 settembre.
La terza storia si intitola “Svegliati”, scritta da Joe Kelly e disegnata da Scott Kolins e Dan Panosian; e finisce così:
Dedicato all’agente del NYPD Moira Smith,
al Capitano del Port Authority PD Kathy Mazza,
alle loro famiglie,
e a tutti i bambini che con il loro coraggio
rendono onore alle loro madri e ai loro padri scomparsi.
Tutti loro hanno donato la loro opera, così come le tipografie e i distributori, e i proventi di questi fumetti, sono andati in beneficenza per le vittime dell’11 settembre.
La terza storia si intitola “Svegliati”, scritta da Joe Kelly e disegnata da Scott Kolins e Dan Panosian; e finisce così:
Dedicato all’agente del NYPD Moira Smith,
al Capitano del Port Authority PD Kathy Mazza,
alle loro famiglie,
e a tutti i bambini che con il loro coraggio
rendono onore alle loro madri e ai loro padri scomparsi.
lunedì 5 settembre 2011
♥ altri augur! (mancava solo lui...)
Oggi, Ajie compie 7 anni.
Tanti auguri a questo bambino a volte troppo saggio,
augurandogli di diventare saggio,
ma di rimanere sempre un po' bambino...
Tanti auguri a questo bambino a volte troppo saggio,
augurandogli di diventare saggio,
ma di rimanere sempre un po' bambino...
giovedì 1 settembre 2011
♠ FANNO SCHIFO! ( TUTTI! )
Mi è difficile tacere, dopo l’ennesima figura da peracottari del nostro governo.
Mi ricordano una vecchia canzone di Jannacci, che faceva più o meno così:
Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale
Vengo anch'io? No tu no
Per vedere come stanno le bestie feroci
e gridare "Aiuto aiuto e` scappato il leone"
e vedere di nascosto l'effetto che fa
Ecco, una idea balzana, buttata là, per vedere l’effetto che fa, per poi fare marcia indietro…
L’ultima, in ordine di tempo, la storia dell’azzeramento, ai fini del computo della pensione di anzianità, degli anni di università riscattati, o servizio militare svolto.
Non la si può definire neanche una armata brancaleone, per non essere offensivi con il condottiero norcino….
Dilettanti allo sbaraglio, questo sì.
Sarebbe bello mandarli a casa.
E poi?
Siamo sicuri che l’attuale opposizione sia molto meglio?
A parole siam tutti bravi, alla prova dei fatti molti invece zoppicano…..
Il malaffare, l’affarismo, il clientelismo è un male comune della nostra politica.
Da una parte, come dall’altra. Il PiDDino Penati sarà un galantuomo, non ho elementi per metterlo in dubbio, e, per me, la presunzione di innocenza, non è solo vuota retorica,
ma è indubbio che se, si osserva dove vanno a finire gli appalti pubblici, c’è una singolare sintonia tra la guida politica dell’ente e l’area politica dove le aziende aggiudicatarie si riconoscono.
Ma non voglio essere qualunquista, non tutti al rogo, non tutti ladri, non voglio cavalcare la crociata sui costi della politica, perché è concettualmente sbagliata.
La politica ha un costo, e credetemi, è meglio pagarlo.
Se non c’è politica, non c’è democrazia. Se non c’è democrazia, non c’è Libertà.
SE non c’è libertà, c’è una dittatura.
Per cui, la democrazia ha un costo, ed è meglio pagarlo.
E’ la partitocrazia, che per sostentare se stessa, mette alla fame noi.
E allora sì! Aboliamo le province! Io spero di no.
Per 2 motivi: primo: siamo convinti che le 50mila persone che lavorano nelle province saranno sbattute in mezzo ad una strada? (tra l’altro sarebbe ingiusto e offensivo…)
Secondo: E le competenze attuali delle province ( come ad esempio gli istituti scolastici) a chi passeranno? Alle regioni, le quali avranno delle “delegazioni di zona” dove ricicleranno il personale provinciale, in ossequio al moto gattopardesco che tutto cambi per rimanere come è…..
E allora che facciamo? Mandiamo a casa i vecchi soloni, e spazio alle nuove leve, ai giovani!
Umh, sono perplesso, sono abbastanza vecchio da aver visto, una ventina di anni fa, quello che è successo dopo che è stata azzerata una classe dirigente con Mani Pulite:
Le seconde linee subentranti, non si sono dimostrate migliori degli esponenti della prima repubblica, e le novità sono state sostanzialmente 3 : la Lega, Di Pietro e Berlusconi.
Devo aggiungere altro?
Eppoi le nuove leve, non stanno dando dimostrazione di essere sulla strada giusta.
Vi racconto una piccola storia:
a pochi chilometri da casa mia, sorgeva un zuccherificio, uno degli undici che c’erano in Emilia Romagna. Grazie ad una dissennata e cervellotica decisione in ambito dell’unione europea, dovevano chiudere sette degli undici zuccherifici, con ripercussioni sull’occupazione diretta, e sull’indotto dei produttori di barbabietole.
Si sono fatti molti studi, per pensare come riconvertire le coltivazioni di barbabietole.
Sono passati oramai 10 anni, gli agricolotori si sono già riconvertiti.
Un imprenditore “illuminato” si adopera per riconvertire lo zuccherificio in una centrale a biomasse dove bruciare legno vergine, un mostro che brucerebbe tonnellate di legname, al punto che si stima occorrano qualche migliaio di ettari di pioppeto per alimentarlo…
Pioppeti che non ci sono. E allora un cavillo permette all’”illuminato” di bruciare fino al 40% di qualunque porcheria per rimanere nei parametri legali.
La politica “ufficiale”, senza distinzione di colore tace. Solo alcune liste civiche non tacciono. E perché non tacciono? Perché nei pressi ci sono altre 2 centrali a biomasse di altri imprenditori illuminati: una di queste è stata già fermata 3 volte per emissioni fuori norma (di cui una per una segnalazione di un dipendente poi fantozzianamente crocifisso in sala mensa…) e l’altra è in trattativa con l’Arpa regionale per modificare al rialzo i parametri di emissione, visto che non riesce a “emettere” quanto dichiarato ( per tacere dei bilici, in formazione di 3 per volta, che dal porto di Ravenna, trasportano il “combustibile” per circa 40 km fino alla centrale)
Il business per la riconversione dello zuccherificio si calcola in oltre 60 milioni di euro.
Le persone in zona incominciano a farsi delle domande. E a farle ai politici, i quali non sanno che pesci pigliare: se possono scappano ( spesso gli esponenti dei Pd non si sono presentati ad incontri pubblici!) oppure…. (se avete qualche minuto, guardate questo video)
Questo è un politico di questa zona, nato qui vicino, e che, prima di essere consigliere regionale, è stato sindaco di uno dei 2 comuni dove si troverà la centrale, e che nella sua campagna elettorale scriveva “ Uno di noi in consiglio regionale”
Ora, un comitato di cittadini, ha ottenuto la sospensiva del TAR per l’autorizzazione alla realizzazione della Centrale, sospensiva ottenuta pagando di tasca propria.
La provincia di Ravenna e il Comune di Russi, spenderanno circa 30mila €uro (di soldi pubblici…) per fare opposizione alla decisione del TAR , affidando la pratica allo studio legale che già cura gli interessi dell’imprenditore “illuminato”
Non che dalle altre parti si stia meglio, un segretario di zona della lega, pare che voglia iscrivere i suoi 3 figli alle scuole di un paese vicino, perché nelle scuole del suo paese ci sono troppi bimbi extracomunitari….
Io, orgoglioso di avere una famiglia mista, e felice che i miei cuccioli non vedano l’ora di trascorrere le vacanze in Romania, posso non commentare?
Non ho ricette da portare, anzi
Mi fanno paura quelli che hanno certezze granitiche da portare.
Amo molto di più chi fa le domande giuste.
Mi ricordano una vecchia canzone di Jannacci, che faceva più o meno così:
Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale
Vengo anch'io? No tu no
Per vedere come stanno le bestie feroci
e gridare "Aiuto aiuto e` scappato il leone"
e vedere di nascosto l'effetto che fa
Ecco, una idea balzana, buttata là, per vedere l’effetto che fa, per poi fare marcia indietro…
L’ultima, in ordine di tempo, la storia dell’azzeramento, ai fini del computo della pensione di anzianità, degli anni di università riscattati, o servizio militare svolto.
Non la si può definire neanche una armata brancaleone, per non essere offensivi con il condottiero norcino….
Dilettanti allo sbaraglio, questo sì.
Sarebbe bello mandarli a casa.
E poi?
Siamo sicuri che l’attuale opposizione sia molto meglio?
A parole siam tutti bravi, alla prova dei fatti molti invece zoppicano…..
Il malaffare, l’affarismo, il clientelismo è un male comune della nostra politica.
Da una parte, come dall’altra. Il PiDDino Penati sarà un galantuomo, non ho elementi per metterlo in dubbio, e, per me, la presunzione di innocenza, non è solo vuota retorica,
ma è indubbio che se, si osserva dove vanno a finire gli appalti pubblici, c’è una singolare sintonia tra la guida politica dell’ente e l’area politica dove le aziende aggiudicatarie si riconoscono.
Ma non voglio essere qualunquista, non tutti al rogo, non tutti ladri, non voglio cavalcare la crociata sui costi della politica, perché è concettualmente sbagliata.
La politica ha un costo, e credetemi, è meglio pagarlo.
Se non c’è politica, non c’è democrazia. Se non c’è democrazia, non c’è Libertà.
SE non c’è libertà, c’è una dittatura.
Per cui, la democrazia ha un costo, ed è meglio pagarlo.
E’ la partitocrazia, che per sostentare se stessa, mette alla fame noi.
E allora sì! Aboliamo le province! Io spero di no.
Per 2 motivi: primo: siamo convinti che le 50mila persone che lavorano nelle province saranno sbattute in mezzo ad una strada? (tra l’altro sarebbe ingiusto e offensivo…)
Secondo: E le competenze attuali delle province ( come ad esempio gli istituti scolastici) a chi passeranno? Alle regioni, le quali avranno delle “delegazioni di zona” dove ricicleranno il personale provinciale, in ossequio al moto gattopardesco che tutto cambi per rimanere come è…..
E allora che facciamo? Mandiamo a casa i vecchi soloni, e spazio alle nuove leve, ai giovani!
Umh, sono perplesso, sono abbastanza vecchio da aver visto, una ventina di anni fa, quello che è successo dopo che è stata azzerata una classe dirigente con Mani Pulite:
Le seconde linee subentranti, non si sono dimostrate migliori degli esponenti della prima repubblica, e le novità sono state sostanzialmente 3 : la Lega, Di Pietro e Berlusconi.
Devo aggiungere altro?
Eppoi le nuove leve, non stanno dando dimostrazione di essere sulla strada giusta.
Vi racconto una piccola storia:
a pochi chilometri da casa mia, sorgeva un zuccherificio, uno degli undici che c’erano in Emilia Romagna. Grazie ad una dissennata e cervellotica decisione in ambito dell’unione europea, dovevano chiudere sette degli undici zuccherifici, con ripercussioni sull’occupazione diretta, e sull’indotto dei produttori di barbabietole.
Si sono fatti molti studi, per pensare come riconvertire le coltivazioni di barbabietole.
Sono passati oramai 10 anni, gli agricolotori si sono già riconvertiti.
Un imprenditore “illuminato” si adopera per riconvertire lo zuccherificio in una centrale a biomasse dove bruciare legno vergine, un mostro che brucerebbe tonnellate di legname, al punto che si stima occorrano qualche migliaio di ettari di pioppeto per alimentarlo…
Pioppeti che non ci sono. E allora un cavillo permette all’”illuminato” di bruciare fino al 40% di qualunque porcheria per rimanere nei parametri legali.
La politica “ufficiale”, senza distinzione di colore tace. Solo alcune liste civiche non tacciono. E perché non tacciono? Perché nei pressi ci sono altre 2 centrali a biomasse di altri imprenditori illuminati: una di queste è stata già fermata 3 volte per emissioni fuori norma (di cui una per una segnalazione di un dipendente poi fantozzianamente crocifisso in sala mensa…) e l’altra è in trattativa con l’Arpa regionale per modificare al rialzo i parametri di emissione, visto che non riesce a “emettere” quanto dichiarato ( per tacere dei bilici, in formazione di 3 per volta, che dal porto di Ravenna, trasportano il “combustibile” per circa 40 km fino alla centrale)
Il business per la riconversione dello zuccherificio si calcola in oltre 60 milioni di euro.
Le persone in zona incominciano a farsi delle domande. E a farle ai politici, i quali non sanno che pesci pigliare: se possono scappano ( spesso gli esponenti dei Pd non si sono presentati ad incontri pubblici!) oppure…. (se avete qualche minuto, guardate questo video)
Questo è un politico di questa zona, nato qui vicino, e che, prima di essere consigliere regionale, è stato sindaco di uno dei 2 comuni dove si troverà la centrale, e che nella sua campagna elettorale scriveva “ Uno di noi in consiglio regionale”
Ora, un comitato di cittadini, ha ottenuto la sospensiva del TAR per l’autorizzazione alla realizzazione della Centrale, sospensiva ottenuta pagando di tasca propria.
La provincia di Ravenna e il Comune di Russi, spenderanno circa 30mila €uro (di soldi pubblici…) per fare opposizione alla decisione del TAR , affidando la pratica allo studio legale che già cura gli interessi dell’imprenditore “illuminato”
Non che dalle altre parti si stia meglio, un segretario di zona della lega, pare che voglia iscrivere i suoi 3 figli alle scuole di un paese vicino, perché nelle scuole del suo paese ci sono troppi bimbi extracomunitari….
Io, orgoglioso di avere una famiglia mista, e felice che i miei cuccioli non vedano l’ora di trascorrere le vacanze in Romania, posso non commentare?
Non ho ricette da portare, anzi
Mi fanno paura quelli che hanno certezze granitiche da portare.
Amo molto di più chi fa le domande giuste.
mercoledì 24 agosto 2011
♥ forse pure questo è amore... ( o no?)
Lei torna a casa, tardi, dopo una lunga, calda giornata al lavoro.
Lui la aspetta, fresco di doccia, e le porge un succo di arancia con molto ghiaccio, con un sorriso gentile.
Anche lei sorride.
Lui le dice " sai, mi sei mancata molto stasera..."
Lei lo guarda, incuriosita:
Lui continua ".... sì, perché normalmente le zanzare beccano te, in tua assenza non mi hanno dato tregua!"
Lei lo colpisce con la prima cosa che trova...
Attenzione: è una situazione di pura fantasia. NON è un episodio realmente avvenuto.
Lui la aspetta, fresco di doccia, e le porge un succo di arancia con molto ghiaccio, con un sorriso gentile.
Anche lei sorride.
Lui le dice " sai, mi sei mancata molto stasera..."
Lei lo guarda, incuriosita:
Lui continua ".... sì, perché normalmente le zanzare beccano te, in tua assenza non mi hanno dato tregua!"
Lei lo colpisce con la prima cosa che trova...
Attenzione: è una situazione di pura fantasia. NON è un episodio realmente avvenuto.
sabato 6 agosto 2011
♥ rimpianti
" mi dispiace di essermi perso gli anni '70,
il periodo migliore della discoteca...."
Agosto 2011 - Ajie (quasi 7 anni...)
Commenti?
il periodo migliore della discoteca...."
Agosto 2011 - Ajie (quasi 7 anni...)
Commenti?
giovedì 4 agosto 2011
♥ " buona giornata, amore mio...."
quattro semplici parole,
sussurrate di prima mattina,
di un lunedi' di inizio agosto.
quattro semplici parole,
ma mai come oggi hanno significato:
Pitulice ricomincia a lavorare, nuovo contratto dopo 6 settimane di pausa.
i cuccioli cominciano oggi in un centro estivo, quasi un anticipo del ritorno a scuola
E io?
Io devo fare finire nella maniera più civile possibile un rapporto di lavoro,
prima di iniziare una nuova avventura.
Un'agonia che durerà un mesetto...
sussurrate di prima mattina,
di un lunedi' di inizio agosto.
quattro semplici parole,
ma mai come oggi hanno significato:
Pitulice ricomincia a lavorare, nuovo contratto dopo 6 settimane di pausa.
i cuccioli cominciano oggi in un centro estivo, quasi un anticipo del ritorno a scuola
E io?
Io devo fare finire nella maniera più civile possibile un rapporto di lavoro,
prima di iniziare una nuova avventura.
Un'agonia che durerà un mesetto...
Iscriviti a:
Post (Atom)