sabato 30 dicembre 2023

♥ moderna mitologia

E lui se ne stava lì, inebetito e smarrito, come un Atlante incurvato dal peso di un mondo di rimpianti, come pietrificato dall'effige che gli ricordava, nel triste sorriso, che non era stato presente per salvarla 


letta stamattina in un fumetto,  è il mondo di rimpianti che sento (anche) mio..

venerdì 29 dicembre 2023

♥ L'ordine è stato ristabilito.

 L'ordine è stato ristabilito.

E ora, anime pie, potete tornare alle vostre occupazioni,

le ombre non ci sono più

E tutto può tornare come prima. O quasi.

L'ordine è stato ristabilito (ma non si dice a che prezzo)

... e sono seduto per terra..

le ali lacerate 

il sangue tra le mie dita

delle mie ali o del cuore della fata del bosco

che hai ferito (lei che ti ha dato solo amore)?

.. qui per sognare mi tocca dormire..

Forse non basta più.

E sono qui, seduto per terra,

sotto questo cielo grigio, sempre più vicino,

e con le mie matite colorate

spezzate.

Ma l'ordine è stato ristabilito

E per qualcuno, questo è l'importante.

mercoledì 20 dicembre 2023

♥ e adesso silenzio

 Parole, parole, parole...

parole di sfida

parole di rabbia

parole di rimprovero

parole di ripicca

parole per spiegarmi chi sono (o chi dovrei essere, o chi potrei essere)

... basta parole!

Parole per dire dove, come sbaglio

parole forzate

e parole che chiederebbero altre parole

.. ma io di parole non ne ho, solo dubbi...

parole, parole, parole

fino alla nausea


Hai ottenuto quello che volevi.

Adesso silenzio.

per favore.

giovedì 14 dicembre 2023

♥♦ Il colpo finale ...

 Lo so, non è facile avere a che fare con me.

E dietro gli occhi appannati dalle lacrime, fatico dare una forma  a questo momento..

Non mi cercare in un cielo azzurro, mi troverai in un buco per terra dove vorrei nascondermi.

Lo so, è difficile avere a che fare con me, lo hai detto spesso, lo sai

occorre oltrepassare il campo minato (.. un passo sbagliato è fatale..)

occorre superare i cani    (... quanta rabbia...)

occorre ingannare l'occhio elettronico  (... mai abbassare la guardia..)

occorre evitare il silenzio tagliente  ( .. a volte più delle parole... )

E solo allora troverai la combinazione per aprire l'ultima porta...

... e se ci sarò, ti dirò cosa c'è dietro al muro:

C'è un ragazzo che ha, o ha avuto, un grande sogno...

... e che ammira voi, che avete Grandi Certezze.

E si chiede se qualcuno potrà mai amarlo, o se è solo sogno pazzo!

E se ti mostrassi il mio lato oscuro,

mi abbraccerai ancora, stanotte?

E se ti aprissi il mio cuore, ti mostrassi le mie fragilità,

cosa farai?

Lo userai per te?  O per me?

Mi terrai la mano, o mi lascerai solo?

... sorridi rassicurante, sussurrando al telefono...

Mi prepareresti le valige, oppure mi porteresti a casa?


Lo so, dovrei mostrare i miei sentimenti nudi, me l'hanno detto spesso.

Dovrei smettere di nascondermi dietro questa cortina..

a volte stringo la lama, con mano tremante

e penso, vorrei, abbattere quella cortina..

Ma poi il telefono ha squillato,

o qualcuno ha chiamato,

o c'era qualcosa da fare..

E allora non ho avuto più la forza di dare il colpo finale..

(O forse non l'ho mai voluto fare veramente...)


chi troverà traccia di "The final cut" di Roger Waters  ha perfettamente ragione.

domenica 3 gennaio 2021

♥ 20 o 21?

 abbiamo chiuso in maniera onorevole questo 2020.

Molto complicato sotto tanti punti di vista.

Non mi aspetto tantissimo dal prossimo anno, dovrebbero cambiare troppe cose perché sia decisamente migliore.

Ci vorrebbe più tempo, più energia e più soldi.

Ma per quanto ci penso, non riesco a trovare soluzione in nessun dei tre punti.

Per stanchezza, per codardia o per pigrizia.

Cercherò di sopravvivere facendo del mio meglio.

E' poco, ma a volte ci si deve accontentare.

Anche, se nell'accontentarsi, c'è parte del problema.

Almeno la salute regge... 

♥ 26 dicembre, Santo Stefano

 Il 26 dicembre è sempre stato un giorno importante per me.

Sicuramente perché era il compleanno del nonno.

Ma era anche l'occasione per scambiarsi gli auguri con i parenti, dopo il Natale passato in famiglia.

Una tradizione che si perde nella labile memoria infantile, quando erano le sole quattro sorelle che si incontravano nella casa paterna per festeggiare, lasciando i loro bimbi a giocare con i regali che un (generoso) babbo Natale gli aveva fatto avere il giorno prima. E io, che dovevo essere sempre ad un passo dal mio Nonno. 

Nel mio ingenuo immaginario infantile, ogni bambino aveva un nonno, che abitava vicino a loro. I miei cugini avevano il nonno paterno che viveva con loro e io avevo lui.

E mi seccava dividerlo e condividerlo. Non sono mai stato bravo in questo.

Poi sono passati gli anni, Babbo Natale continua a dedicarsi ai bambini piccoli. Che non siamo più noi. 

E allora oltre alle quattro sorelle, qualche figlio/cugino che si presentava a casa dei nonni, per un saluto, un brindisi oppure per presentare una morosa...

Poi Nonno ci ha lasciato, e allora l'incontro è diventato ancora più denso di significato e intenso.

Dopo qualche anno anche Nonna ci ha lasciato. Ma nel frattempo anche la famiglia si era allargata; i bimbi di allora sono diventati mariti o mogli e padri e madri...

E una casa, seppur grande, non bastava più, si è cominciato ad affittare una sala.

E così, per tanti anni è stato un piacevole appuntamento irrinunciabile.

Ma quest'anno no.

E non è solo a causa della zona rossa.

venerdì 25 dicembre 2020

♥ la magia del Natale

 Ancora una volta la magia del Natale,

Ancora una volta Babbo Natale ha riempito di regali il nostro Albero.

Quest'anno si è superato:

un nuovo tablet per Cock, perché quello ricevuto dai fratelli maggiori ha smesso di funzionare...

Un libro di Leo Ortolani e la Divina Commedia a fumetti di Marcello Toninelli per Caji, per affinare la sua tagliente ironia.

Un paio di libri e un rompicapo per Ajie che lo aiutino a trovare la strada di casa (attuale o futura...)

Una nuova cornice elettronica per Pitulice

Qualche buon disco della New Wave fiorentina dei primi anni ottanta (Diaframma e la prima formazione dei Litfiba) per me.

Sì, decisamente quest'anno Babbo Natale ha azzeccato tutto.

Quasi un regalo d'addio.

Anche perché, forse, il prossimo anno salterà la nostra casa, non ci sarà più la magia del Natale.

La magia del Natale c'è se c'è il cuore di un bimbo che lo desidera fortemente.

Ma si sa, i bambini crescono.

E i desideri cambiano.

martedì 15 dicembre 2020

♥ Farewell

 ...ringrazio E. per le belle parole,

ringrazio N. e A. per le belle musiche...

Ognuno di voi ha conosciuto Michele come marito, padre, nonno, zio, compagno di viaggi, amico, gnomo...

Ma soprattutto Michele era un viaggiatore, e da viaggiatore ci ha insegnato che ogni viaggio ha un inizio e una fine.

Ma quando un viaggio finisce, rimangono i ricordi.

Ognuno di voi serba un ricordo di Michele,

confesso che in questi giorni mi è capitato più di sorridere che di piangere per tutte le persone che hanno voluto condividere con me il loro ricordo.

In una vecchia poesia, che ho usato anche al funerale di mia nonna, c'è un verso che recita "ci vuole vita per amare al vita " e Michele ha amato la vita fino all'ultimo..

E chiedo a voi di portare con voi un pezzetto di questa vita...


domenica 13 dicembre 2020

♥ volò via...

 - Pensiamo ad un animale:

- Un leone!

- No... pensavo più alla farfalla. Ti piacciono le farfalle?

- Sì, molto!

- E cosa sai delle farfalle?

- Che prima di essere farfalle son bruchini, poi si chiudono in un bozzolo e poi escono che sono diventate farfalle - mi spiega Cock, sapiente frequentatore di documentari sugli animali.

- Bravo, quindi quello che è la fine per un bruchino è l'inizio per la farfalla, giusto?

Cock annuisce con la testa.

Lo prendo sulle ginocchia:

- Devo dirti una cosa, non vedremo più nonno, non tornerà dall'ospedale. Il suo periodo come bruchino è finito. E' diventato una farfalla. Ed è volato via...

 

domenica 6 dicembre 2020

♥ La percezione del tempo.

 Credo che una delle che differenzia la mia generazione e quella dei miei figli sia la percezione del tempo.

A noi, da piccoli ci hanno insegnato il valore del passato, del rispetto per l'esperienza, la storia (appunto il passato) degli anziani o degli adulti.

Ma si dava anche una grande valenza al futuro (quando sarai grande...), molte cose, molte scelte, venivano fatte in funzione del futuro.  E tutto ciò, spesso, a scapito del presente.

Agli adolescenti di oggi, il passato non interessa, in un mondo che cambia così vorticosamente, l'esperienza degli adulti, spesso è obsoleta.

Le tracce delle storie non sono più significative in un mondo dove le STORIES durano un giorno....

Ma ho l'impressione che in queste contingenze così incerte, il futuro appaia molto nebuloso, quasi impalpabile.

E quindi cosa rimane?   Solo il presente.

Un presente da aggredire, da assaporare quasi ferocemente.

E diventa difficile capirsi quando si ha una concezione del tempo così diversa.

E' come se parlassimo due lingue diverse.

E io sto cercando di capire la tua.

Anche se non è facile...