domenica 19 aprile 2020

♥♠ vivere alla giornata

Queste ultime settimane hanno portato sconquassi alle vite di ognuno di noi. 
In maniera più o meno evidente le nostre vite sono state modificate. 
Personalmente, all'atto pratico, non è cambiato di molto la mia quotidianità, mi alzo presto, vado al lavoro, torno a casa la sera, cena, figli e... sonno sul divano...
Ma il cambiamento più importante è psicologico. Io che avevo bisogno di certezze, di una via tracciata, mi sono trovato a vivere giorno per giorno, in quanto in questa totale incertezza o ci si adegua, o si rischia di vivere malissimo.
Oltre al disagio dei connessi al Corona Virus, ci ho messo del mio a complicare ulteriormente la situazione....

E allora, giocoforza, sto imparando a vivere alla giornata, ad apprezzare quello di buono può venire ogni giorno.
Ed affrontare un problema alla volta, quando si presentano.

C'è chi ha scritto che pretendere di aver il controllo di tutto ti condanna alla mediocrità 

E allora niente più piani a lunga scadenza, pochi progetti, perchè ho la consapevolezza che 
Nessuna pianificazione, per quanto attenta, potrà mai sostituire un bella botta di culo...
Legge di Dunn - Artur Bloch

sabato 18 aprile 2020

♥♠ voglia di normalità...

No, non sono un ribelle.
Ho accettato la quarantena.
Esco di casa solo per lavoro o per andare al supermercato.
Ma fatico ad abituarmi alle mascherine o alla diffidenza delle persone quando le incroci sul marciapiede o, peggio, tra le corsie del supermercato,

E vedo che c'è anche qualcun'altro che non si è imbrutito tra mascherine, guanti monouso...

Ieri mi sono trovato, per questioni di lavoro, con 2 persone che conosco da tempo, a fare un sopralluogo in un cantiere, all'aperto. 
Tutti e 3 serenamente senza mascherina, ovviamente tenendo una distanza ragionevole.
Ma è stata una boccata di ossigeno, un frammento di normalità di cui sentivo un gran bisogno, che ho apprezzato tanto...

venerdì 17 aprile 2020

♣ Re senza corona

Qualche giorno or sono, alla veneranda età di 90 anni, è morto Stirling Moss.
A molti questo nome dirà poco, ma a un vecchio appassionato di sport motoristici come il sottoscritto, sa che Stirling Moss è stato uno dei più forti piloti di tutti i tempi.

Sicuramente il più forte pilota a non essersi fregiato del titolo di campione del mondo di Formula 1, ove disputò 10 campionati, arrivando 4 volte secondo (di cui nel 1958 per un solo punto) e 3 volte terzo...

Ma è stato molto di più di un pilota di formula 1: oltre che nelle gare in circuito era fortissimo anche nelle gare stradali.
Si classificò secondo al Rally di Montecarlo del 1952, vinse una Targa Florio ma soprattutto vinse la Mille Miglia del 1955 alla media di oltre 157km/h! 1597 km percorsi in 10 ore e 7 minuti... 1597 km di strade normali, da Brescia a Roma e ritorno...sarebbe una velocità media folle anche oggi.

Nel 1962, a 32 anni,  ebbe un grosso incidente nel circuito di Goodwood, rimase in coma per circa un mese e per qualche mese ebbe dei problemi di mobilità su un lato del corpo.
l'anno successivo fece dei test con una Lotus e pur girando di poco più lento del suoi tempi, non sentendosi a suo agio, decise di lasciare l'automobilismo agonistico ad alto livello ( a soli 33 anni...). E' opinione di molti che  avesse affrettato troppo questo test, probabilmente con un po' di tempo e preparazione in più, sarebbe stato più positivo.
Ma ha continuato a partecipare a eventi motoristici, gare storiche ritirandosi ufficialmente nel 2011, a 81 anni compiuti...

In Inghilterra era molto famoso, al punto che la frase retorica "chi ti credi di essere, Stirling Moss?" veniva usata comunemente dalla polizia quando fermava un automobilista per eccesso di velocità.

Non è quindi eccessivo considerarlo un Re senza corona. Un Re che amava ripetere che

" I rettilinei sono quei tratti noiosi che uniscono due curve" 


mercoledì 1 aprile 2020

♥♦ istantanee di un momento

Cerco una foto di pura gioia, ma è nascosta in mezzo a quello che non c'è.
O forse sono io che non la vedo più...

Ho perso il gusto, non ha più sapore l'alito di quell'angelo che mi soffiava sul cuore, ma cerco di camminare dritto sull'acqua, o su quello che non c'è.

E ho visto tante albe. o forse me ne bastava una, ma a volte ciò che sembra alba non è.
Tu vuoi il controllo, tu vuoi la scelta...
Io rivorrei le mie ali anche se nere, rivorrei il mio mantello, per nascondere quello che non c'è.
E cerco la chiave della serenità, nella disobbedienza a quello che dovrebbe essere, ma non c'è

E a volte maledico il modo in cui sono fatto, 
il mio modo di morire un po' ogni giorno, 
il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
quello che non c'è.

Curo le foglie, saranno forti, se riesco ad ignorare che gli alberi son morti.
Ma questo è camminare alto sulle acque. O semplicemente su quello che non c'è..

Ed ecco un'altra alba, e forse è qui per me.
Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è.

E forse un nuovo giorno, in cui riuscirò a riempire 
quello che non c'è


Anche questa fa parte del gruppo di canzoni sotto la pelle, che sembrano scritte per me, per questo momento..