martedì 29 maggio 2012

♠ Taccio....

Ieri accompagnando i miei cuccioli a scuola, ho visto un foglio plastificato appeso sul cancello d'ingresso alla scuola.
Incuriosito mi sono avvicinato per leggerlo.
Era un comunicato stampa del nostro Sindaco, il quale, accompagnato dalla Giunta Comunale  esprimeva "... sgomento e sdegno per l'attentato verificatosi alcune ore fa alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi, a pochi metri dal Palazzo di Giustizia.

Nell'esprimere solidarietà e vicinanza ai parenti delle vittime, sindaco e Giunta sottolineano quanto sia grave che l'attacco sia stato portato a una scuola, luogo di crescita culturale e civile e simbolo del futuro dell'Italia. Sottolineano inoltre come in momenti come questo le forze migliori del Paese debbano immediatamente reagire,  fare fronte comune contro ogni forma di criminalità e intensificare il più possibile la lotta a tutte le mafie. "

Io invece ho deciso di tacere. 
Non scriverò un rigo su Brindisi.
Non scriverò un rigo sul terremoto in Emilia.

Non per insensibilità, ma per rispetto.
Per non perdermi in mezzo a luoghi comuni, a frasi fatte, ad un repertorio di già sentito, già letto, senza un briciolo di emozione o sentimento.

Se non si ha niente da dire, meglio tacere.
E io non ho nulla da dire che sia utile.
Preferisco essere triste in silenzio.

2 commenti:

  1. a volte può molto di più il silenzio di un sacco di frasi fatte.
    Ti stimo

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  2. Anche io ti stimo.
    Per tanti motivi.

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