domenica 23 dicembre 2012

♥/♦ canzoni sotto la pelle _ 1

Ci sono canzoni che ci piacciono.
Ci sono canzoni che ci piacciono anche tantissimo.
E poi ci sono canzoni che ci entrano sotto la pelle,
che descrivono un nostro particolare momento o stato d'animo,
Che sembrano state scritte per noi.
Questa è una di quelle.
Quando posso, rubo una serata alla vita famigliare, e, ascoltando musica da rigattiere, scrivo qualcosa, oppure commento in giro.
A volte la musica da accompagnatoria diventa protagonista.
E allora smetto di scrivere e ascolto, lasciandomi cullare dalle emozioni e dai ricordi risvegliati
E quando da loro vengo travolto, mi viene voglia di fissarli e condividerli.
Così è stato ascoltando la canzone qui di seguito:
La canzone è del 1996, il mio anno orribile, il periodo della difficile storia con Martina , naufragata dopo circa due anni. E dopo la fine della storia con Martina, ero svuotato, arrabbiato e deluso, ma nonostante tutto avevo un briciolo di speranza.
Ho ascoltato smilanta volte "Cyrano" ritrovandomi in quelle parole:

Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; 
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, 
io non perdono, non perdono e tocco! 



(ero talmente arrabbiato , che amavo essere antipatico, 
non volevo nessuno vicino.
ma in quella solitudine, spesso cercata,a volte, 
c'era nostalgia per che non c'era più....)

Ma quando sono solo con questo naso al piede 
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede 
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore 
che a me è quasi proibito il sogno di un amore; 
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute, 
per colpa o per destino le donne le ho perdute 
e quando sento il peso d' essere sempre solo 
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo, 
ma dentro di me sento che il grande amore esiste, 
amo senza peccato, amo, ma sono triste 
perchè Rossana è bella, siamo così diversi, 
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi... 


Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita; 
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito 
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso, 
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali; 
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti. 
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, 
io non perdono, non perdono e tocco! 



(era anche il periodo in cui si è concretizzato  il definitivo
strappo con il mondo della parrocchia dove, tra alti e bassi,
 avevo vissuto tanti anni.
E dove l'ipocrisia di un certo clero e annessi 
mi aveva deluso e infastidito....)


Io tocco i miei nemici col naso e con la spada, 
ma in questa vita oggi non trovo più la strada. 
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo, 
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo: 
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto 
dove non soffriremo e tutto sarà giusto. 
Non ridere, ti prego, di queste mie parole, 
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole, 
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora 
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora 
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano, 
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano

Per alcuni anni ho cercato di rassegnarmi ad non essere cattivo
Poi ho capito di non avere sofferto invano,
avevo trovato chi mi amava per come ero;
non era Rossana  ma Pitulice
ed io sono Lopo 
e non un cadetto di Guascogna
(anche se il naso è molto simile....)




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