domenica 24 novembre 2019

♥ la rivincita di Quo



In un bellissimo monologo Claudio Bisio descrive la "sindrome di Quo", dove in pratica a Quo, incastrato tra Qui e Qua, toccassero sempre le preposizioni semplici, le congiunzioni, a volte addirittura solo le virgole. 

Per certi versi anche Caji è un po' come Quo, schiacciato tra un fratello maggiore a cui molte cose (sembra) vengono facili, e un fratellino (molto) più piccolo inevitabilmente cocco di casa.

Tra le cose in cui sicuramente Ajie-Qui eccelle è la matematica: è stato uno dei due studenti a cui (a memoria d'uomo) la Grande Professoressa ha un concesso un 10 in pagella. 
Ajie ha anche partecipato più volte alle semifinali provinciali delle Olimpiadi della Matematica organizzate dalla Bocconi, sfiorando le finali nazionali di Milano.

Anche Caji-Quo ha talento per la matematica, probabilmente più di quel che immagina, forse anche più di suo fratello...
fatto sta che al secondo tentativo Caji- Quo si è conquistato al qualificazione alle finali a Milano...

E' stata una bellissima giornata di maggio, io e Caji in trasferta nella grande Città....arrivare in treno dal piccolo paesello alla maestosità della stazione centrale.... vedere Caji con il naso all'insù e gli occhioni spalancati come non mai...
E poi la gara, poco importante per certi versi, il vero premio era essere là, nei locali dell'università Bocconi...

Qualche giorno fa, al culmine di un litigio per motivi poco più che futili, (almeno ai miei occhi), ho sentito ( finalmente) la fatidica frase:

"... perchè io sono andato a Milano e tu no! "

        Nel manuale del bravo genitore c'è indubbiamente scritto di non tollerare questi atteggiamenti.
Ma per una volta ho fatto finta di non sentire.

E dentro di me sorridevo



sabato 23 novembre 2019

♥ edward

tutti apprezzano Edward.
E ci credo, sempre sorridente, sempre disponibile.
Un eterno ragazzo a cui il tempo sembra fare solletico...
(invece a me sembra mi abbia preso a randellate...)
e poi non c'è campo in cui non eccelle,
giocare a calcetto, cucinare, finanche cucire.
Eppoi le sue mani, mani d'oro....
non c'è apparecchiatura rotta che non ripari,
non c'è lavoretto che non sia in grado di fare....

Ricorda la maestria di Edward mani di forbice...

E come Edward mani di forbice fa lavori di rara maestria...

Tutto bene allora?
Non del tutto. 
Quando un umano medio non riesce a fare un lavoretto 
aleggia nell'aria " e se chiamassimo Edward ?" 
oppure " Edward riuscirebbe a farlo..." 

allora mi rimetto le mie vesti color tappezzeria e mi metto, caparbio a cercare di riuscire.
Ma non devo fare l'errore di metterla sul piano personale 
anche perchè io so che non è tutto oro ciò che luccica,
perchè se così fosse Edward (mani di forbice )
sarebbe già assurto tra gli Dei.
Invece di essere ancora qua,
tra noi, miseri mortali.....
(probabilmente si mette le dita nel naso...)

domenica 17 novembre 2019

♥♦ sulle orme dei tre porcellini...

il mio primo riparo è stata una casa di paglia
ma l'ardore nel cuore del mio primo amore 
l'ha bruciata e sono rimasto senza protezione...

in seguito ho costruito con il legno 
un secondo rifugio
ma le intemperie e l'incuria
l'hanno fatto crollare,

Non mi restava che la fredda pietra.
solida e forte è la costruzione
solida e forte, ma fredda
e a volte, 
un po' sovrappensiero,
non riesco a trovare l'uscita
e mi accontento di star qua
a rimirar le stelle. 




sabato 16 novembre 2019

♥♦♠ ...and the song remains the same...

Come più volte accennato, amo scrivere ascoltando le musica un po' datata, più volte indicata come "canzoni da rigattiere".
Qualche giorno fa mi sono tornati in mente e nelle orecchie gli YO YO MUNDI, gruppo piemontese nato a cavallo tra gli anni '80 e '90. 
Mi piaceva il loro stile contraddistinto dall'uso della fisarmonica, non molto usuale allora,
In particolare ho riascoltato una canzone.
questa:

Novembre 1994 l'astigiano e l'alessandrino vengono sommersi dalla piena del Tanaro, nell'album del 1996 gli YO YO MUNDI ne parlano...

E guardare le loro facce assenti
sui telegiornali
sugli aggiornamenti ci tranquillizzano sul futuro
indagheranno sul passato
ma del presente non sanno dirci niente
perché il presente lo vivono con la coscienza di chi non è capace
di capire gli altri
di chi è molto abile predestinato preparato
a non ammettere mai
per nessun motivo di avere sbagliato

E venire a sapere
che ci sono sciacalli
e gente che lucra sulla disperazione
vorrei avere un paio di stivali di plastica verde
ed una scopa nuova di saggina
per spazzarli via
insieme al fango alla cronaca spettacolo alla sete di giustizia
alla fame di pietà

Novembre 2019  Venezia viene sommersa dall'acqua...

son passati 25 anni.
 e ancora facce assenti,
  e ancora nessun responsabile,
    e ancora sciacalli...

son passati 25 anni, ma la storia è sempre la stessa....

domenica 10 novembre 2019

♥ ... quasi come Dumas...

Oramai fa sera presto, e  questo parcheggio del centro commerciale del paesotto vicino è veramente male illuminato.
Passo vicino a una macchina che sta parcheggiando, riconosco la persona al volante.
non ci posso credere:
Martina.
Mi fermo,
attendo che esca dall'auto.
C'è un pizzico di follia nell'attenderla. Onestamente non posso sapere la sua reazione, ci siamo lasciati anni fa, per quello che ne so potrebbe anche mandarmi al diavolo.

Per qualche motivo sorrido, non c'è dubbio è lei, sembra che gli anni l'abbiano solo sfiorata.
La osservo
"Lei mi sorride ma io non la conosco" dice. 
Ridacchio. Penso "No mia cara, ci conosciamo..."
"Questa risata la conosco..." si apre in un gran sorriso e mi abbraccia. Forte.

(No, non mi ha mandato al diavolo...)

Questo incontro mi ha emozionato, pochi minuti per raccontarci qualche briciola di quello che è successo nel frattempo.
Devo molto a Martina, con lei sono diventato una persona migliore, l'ho aiutata a risollevarsi dopo la fine del suo matrimonio e lei mi ha insegnato il senso della famiglia.

Perchè finì la nostra storia? forse perchè lei era una donna e una madre e io (tutto sommato) solo un ragazzo; oppure perchè era stata troppo intensa la ricostruzione del suo mondo per poter poi gestire il mare tranquillo....

in fondo non ha una grande importanza.. così è stato e nulla potrà cambiarlo.

Si è allentata la tensione, siamo più a nostro agio, sembra ieri che ci siamo visti.
Tutto sommato c'è profondo rispetto reciproco, cosa che abbiamo imparato l'un dall'altro.

Ci interrompe l'arrivo di una ragazza, sua figlia.
L'ho tenuta sulle ginocchia che aveva 2 o 3 anni, e adesso di anni ne ha 25...

E' arrivata l'ora di salutarsi,un caloroso abbraccio,  loro vanno a fare compere, io devo recuperare uno dei miei cuccioli.

E' stato bello incontrarsi.
Vent'anni dopo...

venerdì 8 novembre 2019

♥♦ una immagine inquietante.....

il venerdì è giorno di pulizie.
punto.

Cadesse il cielo, Pitulice il venerdì fa le pulizie.
Oggi no, causa piccolo intervento ad un occhio.
O meglio sono stato precettato per farle in sua vece, sotto la sua supervisione...

si preannunciava un pomeriggio complicato
ma me la sono cavata discretamente,
anche se ad un certo punto mi sentivo un incrocio tra un giocatore di curling


e il Freddie Mercury di "I want to break free"


Un immagine (francamente ) inquietante...

martedì 5 novembre 2019

♥♦ Lucca Comics a...gain

Dopo una assenza forzata di un anno, sono tornato a Lucca per l'autunnale appuntamento con i fumetti (personalmente la parte games e cosplay la vedo molto marginale).
Per la prima volta dal lontano 1996 non ero in compagnia del mio antico Cattivo Maestro (chissà che prima o poi non gli dedichi qualche riga... potrebbe essere interessante...)
Ero quindi un po' titubante, quasi pensavo di non andare...
E invece è stata una piacevole giornata, diversa dallo schema usato per tanti anni, con nuovi compagni di viaggio.
E allora ridare spazio alla mia parte più giocosa (il fanciullino interiore direbbero quelli che hanno studiato), perdermi negli albi di favole di Frezzato (adoro i suoi disegni...)
Cappuccetto Rosso e il Lupo - M. Frezzato


Una capatina allo stand Marvel, in fondo le mie origini fumettistiche sono lì....

E cercare qualcosa di originale alla 001 Edizioni oppure alla Bao... 

E lasciare un pezzetto di cuore su qualcosa di Neil Gaiman o Alan Moore....

E ricordare quando (una ventina di anni fa...) Leo Ortolani (Ratman) girava con una risma di fogli  e faceva disegni a chiunque lo chiedesse...mentre ora è inavvicinabile..

E un piccolo libro per il piccolo Cock (con disegno e dedica dell'autrice) che si accinge a percorrere il sentiero magico che gli insegnerà a leggere.

E trovare una rarità a lungo inseguita, nascosta in mezzo a decine di volumi nelle preziosissime fumetterie:


Il ritorno a tarda sera, un po' stanco ma contento di una giornata dedicata a se stessi, passata con chi condivide passione ed emozioni.
Ancora più speciale sapendo che questi compagni di viaggio 
sono i miei figli.

 

domenica 27 ottobre 2019

♥ ghiaccio

ghiaccio.
si scioglie lentamente nel bicchiere, galleggiando nel whisky.
Non mi è mai stato troppo simpatico questo barista, sicuramente non lo sarà ora che mi ha messo il ghiaccio nel whisky.
Ma non ci faccio quasi più caso, quasi sempre le cose non sono come vorrei. 
O come dovrebbero andare.
Che ci faccio a questo tavolino....

una vecchia canzone in sottofondo...

Cercavo in te la tenerezza che non ho
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.

Tanti ricordi affollano la mia mente... ripenso a chi ero

Quella persona non sei più
quella persona non sei tu

Già.
chi ero e chi sono diventato.
sogni stanchi.
e una vecchia coperta 
abbandonata sul ghiaccio.

ancora la vecchia canzone 

... si muore un po' per poter vivere....

E sono qua 
a questo tavolo
con questi adolescenti di ritorno, con figli oramai grandi
sorseggio il mio whisky annacquato.
E ripenso ad un altro whisky 
E ripenso al mio amico Capi

Oramai il ghiaccio si è sciolto nel mio bicchiere.

Ma ce n'è ancora tanto attorno.
E non va più via.

sabato 19 ottobre 2019

♥ testa di legno




Lo so.
Lo vedo dai tuoi occhi. 
Mi vedi vecchio.
E se vecchio vuol dire faticare a riconoscersi in questo tempo,
sì, sono un po' vecchio.
Fatico a riconoscermi in questo tempo così frenetico, così pieno di arroganza e superficialità.

Ho sempre cercato di rispettare le idee e le persone, anche quando non mi era facile, e ora fatico a districarmi in un mondo dove chi urla più forte i suoi pregiudizi sembra avere ragione.

E tu invece ci sembri sempre più a tuo agio, con la forza della tua gioventù, con la compagnia di Lucignolo...
Avete abbandonato il Grillo Parlante ubriaco da qualche parte, e avete deciso di sfidare  la monotonia pensando di essere i primi a scoprire la via per il Paese dei Balocchi.
Ma non avete studiato nell'abbecedario che vi è stato dato, nella speranza che il vostro futuro sia migliore del nostro passato? 
O siete di memoria corta e non ricordate ciò che avete imparato....
O, peggio, pensate di essere i più furbi.
Mi spiace ma non è così. 

La vostra gioventù vi impedisce di vedere che trasgredire alle regole per il solo gusto di infrangerle è un inutile esercizio di stile.
 Vi ammirerei se trasgrediste alle regole per migliorarle, ma non mi sembra sia così

La mia età invece mi ha fatto vedere che....
lasciamo perdere.
non crederesti alle mie parole.
mi pensi vecchio, o peggio, inutile
solo per la distanza tra i miei miti e i tuoi.

e non credere che sul più bello arriva la Fata Turchina a salvarti. 
E' più probabile che venga la strega con la polvere bianca che ti renderà pazzo..

Pensate che riuscirete a prendervi gioco del Gatto e la Volpe, e probabilmente sarà così, quei due sono sempre stati sopravvalutati.

E' dura vederti imboccare la strada per il paese dei balocchi e non poterti fermare, O volerti fermare. 
La storia, che forse non hai letto bene, insegna che spesso è una strada semplice e veloce all'andata ma tortuosa e lunga per il ritorno.

Vorrei solo che capissi che non c'è rabbia o delusione nelle mie parole, ma il mio modo di volerti bene.

Nel mio futuro, lo so, c'è il ventre della balena. 
Ci dovremmo ritrovare la. 
Ma spero di non ritrovarti giovane uomo nel corpo 
E burattino nell'anima.

E allora bevi un altro bicchiere con il Grillo Parlante, 
e ascoltalo.
Tra una risata e l'altra - magari - qualcosa imparerai


ringrazio Collodi, Bennato, Finardi e Guccini per gli spunti. e Ajie per il resto...

mercoledì 9 ottobre 2019

♥ ..l'importante è chi il sogno ce l'ha più grande....

(scritto all'inizio di febbraio, ritrovato per caso oggi...)


Ho rivisto qualche ora fa "Bohemian rapsody", 
oltre alla bellissima, ovvia, colonna sonora, mi è piaciuto il tentativo di far capire quanto può essere tortuoso e difficile il percorso per conquistare (o realizzare) un sogno.
Farrhok aveva un grande sogno, ha combattuto contro tutto e tutti, diventando Freddie e diventando un grande della musica; forse ha avuto un po' di fortuna, sicuramente ha avuto un grande talento, decisamente ha speso tutto se stesso per costruire il suo sogno.

Ho scritto pochi giorni fa di Andrea e del suo sogno della Dakar, anche lui ha speso molto del tempo dell'ultimo anno per costruire il suo sogno, grazie anche alla collaborazione di suo padre, con il quale ha una attività, che gli ha permesso di trovare il tempo per il suo progetto.

sono storie molto diverse, ma hanno un punto in comune: la felicità quando si vive il proprio sogno.

Freddie sul palco era un uomo felice.
Andrea tra le dune del Perù è un uomo felice.

E io? 
ho avuto un grande sogno?
ho speso tutto me stesso per realizzarlo?
Mi sono sentito felice grazie al mio sogno?

Me lo sono chiesto in queste ultime ore. Spesso è stato più semplice distogliere il pensiero, distratti dalle incombenze quotidiane.

Ma la domanda rimbomba nella mia testa....

Rimbomba....

Rimbomba perché c'è vuoto? Forse sì. Credo di aver scritto da qualche parte che non ho mai avuto un progetto di futuro nella mia gioventù.
Non ho mai scelto il gioco che volevo giocare ma ho quasi sempre scelto una delle 3 buste che mi venivano proposte ( e non sempre ho scelto la busta giusta..).

Forse avrei voluto fare qualcosa di diverso, forse avrei dovuto fare qualcosa di diverso... 
Mio padre non mi ha mai spinto ad andare oltre ai miei limiti, o forse è più semplice dare la colpa a qualcun altro....

Ma la sensazione che ho è che quando sono nati i miei figli ho ripiegato i miei sogni, li ho riposti in un vecchio baule, ormai polveroso.

O forse no, il sogno mio più grande è stato diventare padre, in fondo lo avevo già scritto...

E allora il bello ora è lavorare per vedere i sogni dei miei figli realizzarsi, anche se a volte è dura...
Però, come diceva il professor Vecchioni

...l'importante è chi il sogno ce l'ha più grande,
l'importante è avercela la gioventù...




E loro hanno grandi sogni.
E hanno la gioventù.